venerdì 3 giugno 2016

Io che amo solo te, di Gianna Nannini

Seconda "canzone del momento" (vedasi post precedente).
Anche questa canzone è di Sergio Endrigo, da non confondere con la versione di Alessandra Amoroso che fa parte della colonna sonora del film omonimo con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. Anche la versione della Amoroso non è male ma quella della Nannini a mio avviso è di gran lunga migliore. 
Ho sentito che dal film in questione vogliono fare una serie tv, in caso ciò avvenga penso che come sigla questa canzone sarebbe ottima, no?




C' e' gente che ha avuto mille cose
tutto il bene tutto il male del mondo
io ho avuto solo te
e non ti perdero'
e non ti lascero'
per cercare nuove avventure
c'e' gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo
io che amo solo te
io mi fermero'
e ti regalero'
quel che resta della mia gioventu'
io ho avuto solo te
e non ti perdero'
e non ti lascero'
per cercare nuove illusioni
c'e' gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo
io che amo solo te
io mi fermero'
e ti regalero'
quel che resta della mia gioventu'


Lontano dagli occhi, lontano dal cuore (Gianna Nannini)

L'attuale "canzone del momento" in realtà non è recentissima, risale a un album della Nannini del 2014 dal titolo "Hit Italia", dove la cantante ripropone in chiave moderna alcuni classici della canzone italiana. Un album che ho scoperto solo di recente ma davvero molto bello e ben fatto.
In particolare mi sono piaciute due canzoni di Sergio Endrigo, una di queste è quella che dà il titolo a questo post, l'altra è "Io che amo solo te", che metterò in un post successivo.





Che cos'è? 
C'è nell'aria qualcosa di freddo 
Che inverno non è. 
Che cos'è? 
Questa sera i bambini per strada 
non giocano più. 

Non so perchè 
l'allegria degli amici di sempre 
non mi diverte più. 
Uno mi ha det..to che 
lontano dagli occhi, 
lontano dal cuore, 
e tu sei lontana, 
lontana da me. 

Per uno che torna 
e ti porta una rosa, 
mille si sono scordati di te. 

Lontano dagli occhi, 
lontano dal cuore, 
e tu sei lontana, 
lontana da me. 

Ora so 
che cos'è questo amaro sapore 
che resta di te, 
quando tu 
sei lontana e non so dove sei, 
cosa fai, dove vai. 

E so perchè 
non so più immaginare il sorriso 
che c'è negli occhi tuoi 
quando non sei 
con me. 

Lontano dagli occhi, 
lontano dal cuore, 
e tu sei lontana, 
lontana da me. 

Per uno che torna 
e ti porta una rosa, 
mille si sono scordati di te. 

Lontano dagli occhi, 
lontano dal cuore, 
e tu sei lontana, 
lontana da me. 

Per uno che torna 
e ti porta una rosa, 
mille si sono scordati di te. 
Lontano dagli occhi, 
lontano dal cuore, 
e tu sei lontana, 
lontana da me.

venerdì 29 aprile 2016

Anche per te, di Lucio Battisti





E' la canzone di Battisti che preferisco anche se non è tra le più famose, la trovo molto poetica ed intensa.
Vengono raccontate le figure di tre donne: una suora, una prostituta ed una ragazza madre.
La prima viene descritta un po' malinconicamente: si alza che è ancora notte, si veste senza guardare lo specchio, prega in chiesa pensando a quel mondo che ha lasciato e che ormai per lei è molto lontano. Ho sempre pensato che in questi versi ci fosse anche una sorta di rimpianto, il che sarebbe in sintonia con la canzone: forse la scelta di questa suora non è così serena come dovrebbe.
La prima viene descritta mentre ritorna a casa dopo aver passato la notte per strada; qui trova quello che - con tutta probabilità- è l'uomo che la sfrutta o che comunque vive alle sua spalle, ancora addormentato. Nonostante ciò la donna ne è innamorata al punto di consegnargli i soldi guadagnati, ben sapendo che l'amore che mette nel suo gesto non verrà riconosciuto nè ricambiato.
La terza è uan ragazza madre: ogni mattina dopo aver portato a scuola il suo bambino, va al lavoro. La sua vita ormai si svolge così, tutta dedicata al proprio figlio, ma nel rimpianto di non aver potuto creare una famiglia come le altre, di non aver avuto un uomo che la amava davvero ma solo "un errore". 
Nel ritornello il cantante esprime il suo desiderio di poter fare qualcosa per queste tre donne che soffrono e che sono state sfortunate, ma purtroppo è ben consapevole che questo suo desiderio, seppure generoso, è impossibile. Così non gli rimane che affidare i propri pensieri al vento...


Per te che e’ ancora notte
gia’ prepari il tuo caffe’
che ti vesti senza piu’ guardar
lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai
per te cosi’ lontano
per te che di mattina torni a casa
tua
perche’
per strada piu’ nessuno ha freddo
e
cerca piu’ di te
per te che metti i soldi accanto a
lui
che dorme
e aggiungi ancora un po’ d’amore a
chi
non sa che farne
anche per te
vorrei morire ed io morir non so
anche per te
darei qualcosa che non ho
e cosi’ e cosi’ e cosi’
io resto qui
a darle i miei pensieri
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi
al vento avrebbe detto si
“Instrumental”
per te che di mattina svegli il tuo
bambino e poi
lo vesti lo accompagni a scuola
e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti e’ costato
tanto
che tremi nel guardare un uomo e
vivi di rimpianto
anche per te
vorrei morire ed io morir non so
anche per te
darei qualcosa che non ho
e cosi’ e cosi’ e cosi’
io resto qui
a darle i miei pensieri
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi
al vento avrebbe detto si




giovedì 3 marzo 2016

In my life, dei Beatles








Una delle canzoni più belle dei Beatles, a mio avviso una vera e propria poesia. Fu scritta da John Lennon pensando ad un immaginario viaggio in autobus attraverso Liverpool, e a mio avviso è la canzone da dedicare ai luoghi "del cuore": quei luoghi che ognuno di noi porta dentro di sè per tutta la vita.
Quando la ascolto penso sempre a vari luoghi che hanno segnato la mia vita: la mia scuola superiore, le case dei miei zii, alcuni punti della campagna dove abitano i miei nonni...penso anche alle persone che hanno segnato la mia vita e che ho perso, per un motivo o per l'altro.
In questo periodo poi, attraversando un momento non facile,cerco di attaccarmi di più alla seconda parte della canzone e al messaggio che trasmette: è vero, magari abbiamo perso molto, e molti luoghi non saranno più come prima, molte persone non ci sono più però  bisgona superare tutto ciò andando avanti e tenendo una porta aperta per un qualcosa che potrebbe rivelarsi più importante.


There are places I remember
All my life, though some have changed
Some forever, not for better
Some have gone and some remain
All these places have their moments
With lovers and friends I still can recall
Some are dead and some are living
In my life, I've loved them all

But of all these friends and lovers
There is no one compares with you
And these memories lose their meaning
When I think of love as something new
Though I know I'll never lose affection
For people and things that went before
I know I'll often stop and think about them
In my life, I love you more

Though I know I'll never lose affection
For people and things that went before
I know I'll often stop and think about them
In my life, I love you more

lunedì 19 ottobre 2015

Ancora ricordi dell'adolescenza...

Dopo Vallesi, in questi giorni ho risentito sempre per caso un'altro cantante che, nonostante sia stato una meteora,  con una sua canzone ha segnato la mia adolescenza e quella di moltissimi altri della mia generazione (sopratutto ragazzine, va detto): lo dico con sicurezza perchè, all'epoca, non c'era praticamente nessuno che non lo conoscesse!
Sto parlando di "Brutta", di Alessandro Canino, canzone che arrivò seconda a Sanremo 1993:  una canzone che descrive perfettamente i sentimenti che provano le adolescenti riguardo a sè stesse e al proprio corpo, e anche nei riguardi del mondo esterno.
La sottoscritta aveva l'esatto contrario dei problemi della protagonista della canzone: io non mi perdevo nella maglietta, a me le magliette tiravano! E nessuno mi prendeva in giro per i seni troppo piccoli, ma semmai perchè a 13 anni avevo gia' una quarta; quando mi sentivo sola e sconfitta (la maggior parte del tempo) avrei mangiato un cavallo con tutta la sella; le risatine non mi venivano tanto dai miei coetanei, ma dai miei familiari e da chi avrebbe  dovuto- in teoria- volermi più bene....e non erano proprio risatine, ma spesso vere e proprie cattiverie, molte volte sfociate in vero e proprio mobbing familiare.
Per il resto però la canzone mi descriveva alla perfezione: alla protagonista va pure meglio, perchè alla fine si capisce che tra i compagni ce n'è uno a cui piace...io manco quello ho trovato. e non solo durante l'adolescenza, ma nemmeno dopo, dato che tutto è continuato esattamente come prima. Ho lottato, quasi sempre da sola, per diventare la persona che desideravo essere, ma ho perso. Mi rivedo mentre ascolto questa canzone più di vent'anni fa, e posso dire che allora perlomeno mi dava una speranza che le cose potessero volgersi al meglio anche per me; ora invece, mi mette solo una specie di malinconia dolce- amara, per ciò che non è stato e non potrà mai più essere. Nonostante possa sembrare incredibile, stavo meglio allora, perchè avevo una cosa che oggi non ho più: la speranza.
E in più mi sento tanto patetica a sentirmi così.....




Brutta, di Alessandro Canino

Eri una bambina
La piщ stretta della scuola
Eri un'acciughina
Oggi hai quindici anni
E piangi sola chiusa in bagno
Per la festa del tuo compleanno

Tutti I tuoi amici
Guardano in salotto
Le altre fatte come attrici
Tu come un fagotto nello specchio
Non la smetti
Piangi e vedi solo I tuoi difetti.

Brutta
Ti guardi e ti vedi brutta
Ti perdi nella maglietta
E non vuoi uscire piщ

Cresceranno I seni
Chi ti prende in giro
Sono dei ragazzi scemi
Ma quelle risatine dietro
Sembrano pugnali
Piangi e ti si appannano
Gli occhiali
E il rimmel si strucca
Brutta
Ti guardi e ti vedi brutta
Ti senti sola e sconfitta
E non vuoi parlare piщ

C'è allegria di la in salotto
E nessuno si domanda dove sei
Vanno via ma io ti aspetto
Con in mano questi fiori
Per poterti dire:
"tanti auguri
Brutta"

Qui nel tuo diario
Di nascosto leggo
Il tuo dolore solitario
Questo non и giusto
Non lo sai che siamo amici
Piangi e non ti accorgi che mi piaci
E mi piaci tutta

Brutta
Lo vedi che non sei brutta
Crescere и sempre una lotta
La vita fuori ti aspetta
Ti aspetta insieme a me

giovedì 15 ottobre 2015

In ginocchio da te, di Gianni Morandi





Correva l'anno 1994, e una quattordicenne solitaria e introversa un giorno spulciava i dischi della mamma curiosa e attirata già da qualche tempo dalla musica dell'epoca, e soprautto dai Beatles (il vero obiettivo in realtà era vedere se mia mamma aveva qualcosa di loro).
Dei Fab trovai un solo disco, in compenso ne trovai molti altri che mi avrebbero letteralmente aperto un mondo e che mi sarebbero rimasti nel cuore: tra questi, "In ginocchio da te" di Gianni Morandi, cantante che conoscevo già e a cui inizialmente non prestai comunque molta attenzione, concentrata com'ero sui Beatles.
Più o meno nello stesso periodo, trasmisero in televisione vari "musicarelli" , e tra questi proprio il film omonimo, di cui mi innamorai immediatamente (e di cui ho già parlato in questo blog): andai subito a ripescare il 45 giri e a furia di ascoltarlo mi innamorai di questa canzone d'amore, molto semplice, per alcuni aspetti magari con espressioni datate, ma che trovo comunque molto bella e sopratutto,  a cui associo sempre la faccia pulita e allegra di quel simpatico ragazzo che tanta gioia sapeva (e sa ancora!) trasmettere con la sua musica e i suoi film, rallegrando la mia vita e-presumo- quell di moltissimi italiani.




Io voglio per me le tue carezze 
si, io t'amo più della mia vita ! 
Ritornerò in ginocchio da te, 

l'altra non è
non è niente per me,
ora lo so
ho sbagliato con te
ritornerò in ginocchio da te

e bacerò le tue mani amor
negli occhi tuoi
che hanno pianto per me
io cercherò
il perdono da te
e bacerò le tue mani amor.

Io voglio per me le tue carezze
si, io t'amo più della mia vita.

Io cercherò il perdono da te
e bacero le tue mani amor

Ritornerò in ginocchio da te
l'altra non è, non è niente per me
ora lo so ho sbagliato con te.
ritornerò in ginocchio da te

si, io t'amo più della mia vita
io voglio per me le tue carezze
si, io t'amo più della mia vita

giovedì 1 ottobre 2015

A volte una canzone può voler dire tanto altro....


In questi giorni ho avuto modo di riascoltare alla radio una canzone che mi piaceva molto tanto tempo fa, quando ero alle medie, l’ascoltavo sempre anche se il cantante non mi è mai piaciuto. Che dire?Quanti ricordi, quante emozioni…quanti sogni, soprattutto!Sognavo di diventare , quando sarei stata un po’ più grande (all’epoca avevo 11-12 anni, le ragazze della canzone probabilmente 16-17) come le protagoniste di cui parla il cantante nella canzone, di vivere le stesse cose, le stesse emozioni e sentimenti…purtroppo non è andata così e ancora oggi lo rimpiango, forse molto più di prima. Quante cose ho perduto che non troverò mai…perchè non ho potuto avere le stesse possibilità degli altri? Ho fatto degli errori, è vero, ma sono stati così gravi da doverli pagare a vita?Quando penso a tutto ciò che ho perduto e non riavrò mai, piango e provo un dolore fortissimo....





LE AMICHE di Paolo Vallesi


Le amiche passano giorni al telefono
e in cuffia ascoltano la stessa musica
le amiche girano le sere in macchina
poi si nascondono in fondo a un cinema
e intanto aspettano di vivere
ed un ragazzo che non c'è …
le amiche credono nell'amicizia
e sono come te.
Le amiche scrivono diari e lettere
sono convinte che la vita è inutile
le amiche si amano però si invidiano
gelose e ambigue spesso si tradiscono
le amiche sono tutte vergini
e di cattive non ce n'è….
le amiche lasciano nell'aria
un buon odore come te.

Che ogni volta che passi mi piaci di più
ma non esci mai sola ma che schiavitù!
Apri il cuore per me quanto amore che c'è
dentro di te ….. dentro di te!

Le amiche passano l'estate a Rimini
con le famiglie e coi fratelli piccoli
le amiche nude le sirene pallide
con i ragazzi permalose e timide
quanti segreti e sogni dentro al letto
e si consolano da se….
le amiche aspettano che arrivi il bacio
e sono come te.

Che ogni volta mi guardi e mi piaci di più
vieni sola stanotte lo vuoi anche tu!
Apri il cuore per me quanto amore che c'è
Dentro di te …..dentro di te!

Le amiche ancora amiche dopo un grande amore
se non si perdono è perché…
le amiche credono nell'amicizia
e sono come te.
Le amiche vere
quelle come te.